Coronavirus, all’Amedeo di Savoia un farmaco contro il virus
Parte la sperimentazione. Lo studio durerà 28 giorni e interesserà 40 pazienti. Sviluppato per Ebola sembra efficace anche verso il Covid

TORINO. Una terapia per trattare i casi di grave polmonite innescata dal Covid-19: in attesa del vaccino, se e quando verrà trovato.
E’ la sfida che si gioca all’Amedeo di Savoia, primo ospedale in Piemonte ad isolare il virus ed ora coinvolto in una sperimentazione che coinvolge diversi centri in Italia e nel mondo: uno studio multicentrico di fase 3 per la sperimentazione di Remdesevir su pazienti positivi. Si tratta di un farmaco antivirale, sviluppato da Gilead Sciences, che dopo avere dato buona prova nel trattamento di Ebola ha dimostrato di essere efficace contro una serie di altri virus. E ora, pare, anche, verso il Covid-19.
Da questa premessa è partita la sperimentazione che interessa anche l’ospedale torinese, specializzato nella cura delle malattie infettive, sotto la supervisione del professor Giovanni Di Perri. Fa fede la delibera con cui l’Asl Città di Torino, da cui dipende l’Amedeo, autorizza lo studio: «Obiettivo primario è quello di valutare l’efficacia di due diversi regimi posologici di Remdesevir rispetto allo standard di cura, quello secondario di valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco. La sperimentazione, già avviata, durerà 28 giorni. Sei i pazienti “arruolati” presso la Clinica universitaria di Malattie infettive, con la previsione di arrivare a 40: malati che il virus ha colpito in forma acuta. Il tutto previo consenso informato degli interessati. Lo studio non comporterà alcuna spesa per l’Asl, anzi: la società Gilead corrisponderà un compenso economico di 7.506 euro per ogni paziente valutabile, gli utili saranno destinati all’acquisto di apparecchiature per le attività di ricerca, sperimentazione clinica e formazione professionale promosse nel settore della ricerca e della bioetica.
«Non ci tiriamo indietro se si tratta di esplorare una strada nel trattamento del Covid», spiega Carlo Picco, commissario dell’Asl. «La fase 2 è stata sperimentata in Cina, su una decina di malati e con diversi dosaggi - spiega Di Perri . La Fase 3 viene fatta in Europa e in Italia con dosaggio del farmaco certificato. I risultati? Quelli in vitro sono promettenti, ma è ancora presto per trarre conclusioni. Concetto ribadito nelle scorse settimane dalla medesima azienda - che a seguito degli entusiasmi suscitati dai risultati del trattamento con il Remdesivir su 125 pazienti di un ospedale di Chicago, di cui 113 gravi - ha invitato ad attendere ulteriori dati da altri studi in corso. Intanto le azioni di Gilead sono già volate in Borsa.
Come spiega Di Perri, il farmaco inibisce la replicazione del genoma dei virus Rna, famiglia alla quale appartiene anche il Covid-19: un approccio logico sulla base di un prodotto che ha suscitato l’interesse dellOms, dell’Agenzia Europea per i Medicinali e dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). E’ stata Aifa ad autorizzare il programma di uso compassionevole del medicinale nei soggetti con polmonite dal Covid attraverso umna sperimentazione attiva in una decina di studi clinici italiani. La sperimentazione in corso all’Amedeo è un anello di questa catena. —
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