domenica 19 aprile 2020

Il coronavirus ferma lo sport

Il coronavirus ferma lo sport: la giornata LIVE

Le notizie dal mondo dello sport da tutto il mondo


casi di positività al coronavirus degli atleti e le varie restrizioni nazionali hanno portato al rinvio delle competizioni sportive, Europei di calcio e Olimpiade di Tokyo comprese. Ecco le notizie di giornata da tutto il mondo.
11:25 CALCIO, GARCIA: "NON SI PUO' GIOCARE OGNI 2/3 GIORNI"
"Ricominciare, ma e' importante come". Con questo titolo in prima pagina il giornale sportivo francese 'LEquipe' presenta un'intervista all'ex allenatore della Roma, e ora del Lione, Rudi Garcia. Il tecnico del team rivale della Juve in Champions prima che il calcio si fermasse racconta che anche in Francia c'e' ampio dibattito sull'opportunita' di riprendere il campionato. Cosi' Garcia ha creato un gruppo Whatsapp con tutti i colleghi di Ligue 1 e 2 ai quali si e' aggiunto Domenech, presidente dell'associazione allenatori. Questo gruppo era nato per organizzare donazioni benefiche, ma adesso e' diventato un luogo di discussione, e Garcia rivelta che molti calciatori hanno posto questioni su cui i tecnici concordano. "Dopo due mesi di stop non si puo' giocare ogni tre giorni - sottolinea Garcia -, non e' possibile, non e' ragionevole. Nel gruppo non e' ancora emerso un orientamento preciso, ma non siamo soddisfatti di dover giocare ogni tre giorni,cosi' come dall'assenza di due settimane di vacanze tra la fine di questa stagione e l'inizio della prossima". "Comunque io sono un privilegiato - aggiunge -, non mi lamento per questa quarantena, non posso farlo. Ma non vedo l'ora di tornare ad allenarci e di giocare. Tutti lo vorremmo, ma a condizione di rispettare le condizioni di sicurezza per noi e i giocatori".
10:45 CHELSEA, I GIOCATORI ACCETTANO 10% TAGLIO STIPENDI
Un altro club di Premier League, il Chelsea, ha raggiunto L'intesa per il taglio degli stupendi con i suoi giocatori che rinunceranno al 10% degli emolumenti per i prossimi quattro mesi. Un accordo che garantira' al club di Stamford Bridge un risparmio di 11 milioni di euro. E' stato il capitano dei Blues, Cesar Azpilicueta, a comunicare l'assenso dello spogliatoio alla richiesta della societa' londinese. In precedenza il manager del Chelsea, Frank Lampard, aveva gia' accettato spontaneamente la riduzione del 25% del suo ingaggio a causa dell'emerg da coronavirus.
10:20 MALAGÒ: "IL CALCIO NON PENSA AD UN'ALTERNATIVA"
Giovanni Malagò. presidente del Coni, ha parlato a Il Secolo XIX: "Sono il primo a riconoscere la specificità del calcio ma non ha mai pensato ad un'alternativa. Il presidente di Modena volley ha detto che rinuncerebbe a Zaytsev pur di salvaguardare il futuro della società. Invece di pensare a campionati e coppe, pensa al futuro in sicurezza. Il vero problema è il domani, non l'oggi. Non assegnare gli scudetti sarebbe gesto etico? Non parlo di etica ma è palese il bisogno di lanciare un segnale".
10:00 TENNIS, FOGNINI: "QUELLI DEL CALCIO SONO MATTI, PER ME IL 2020 E' FINITO"
La decisione del mondo del calcio di fare di tutto per riprendere il prima possibile ha fatto storcere il naso soprattutto a quegli sportivi fermi ai box a tempo indeterminato. Tra questi c'è anche Fabio Fognini, che non ha nascosto i suoi dubbi sulle azioni del pallone. "Per me sono matti. Sono morte migliaia di persone e pensano al pallone - ha detto il tennista ligure al Corriere della Sera - . Scherzano con la salute delle persone, inseguono solo il business. Che senso ha riaprire senza spettatori? Che senso ha San Siro vuoto? Non esiste, dai". Sul suo tennis: "Ho ho una mia idea: nel 2020 non si gioca più. Come fa un direttore di torneo a prendersi la responsabilità della salute di giocatori, staff, media, spettatori? Ne parlavo ieri in chat con Perin, Criscito e Viviano, i miei amici calciatori. Va bene il discorso economico, ma io finché non sono sicuro al 110% non mi muovo. Perderò punti e soldi? Pazienza".
09: 30 MANCINI; "SPERO IL CALCIO RIAPRA"
Roberto Mancini, ct azzurro, ha parlato al Corriere dello Sport: "Sembra che il mondo dello sport non sia stato colpito dal coronavirus, i casi si contano facilmente. Osservando i numeri lo sport di contatto non sembra pericoloso. Spero quindi che riaprano il calcio: non lo dico per soldi o egosticamente ma da cittadini. Lo sport ha valore sociale, si darà una mano al Paese portando emozioni positive. Se il calcio cola a picco, sarà un problema per tutti".
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